mercoledì 29 ottobre 2014

La pasta riscaldata è migliore di quella appena scolata

A noi italiani mangiaspaghetti probabilmente non sarebbe mai nemmeno venuto in mente. Ma agli anglosassoni, ossessionati dai carboidrati, dagli zuccheri e dai livelli di glucosio del sangue tanto da farci un film, Fed Up, di cui vi abbiamo già parlato, invece sì: parliamo della pasta riscaldata, e del fatto che potrebbe essere meglio di quella fumante e appena scolata. No, non dal punto di vista del sapore e del gusto, perché qui non c’è gara, ma da quello delle proprietà nutritive.

Ora, tutti sappiamo che la pasta è fatta di carboidrati, e che i carboidrati, digeriti e assimilati, diventano zuccheri, e che gli zuccheri nel sangue innalzano i livelli di glucosio con dei picchi (e dei cali) ai quali il nostro organismo risponde producendo insulina, l’ormone deputato a mantenere in equilibrio il glucosio nel sangue. E sappiamo anche che queste montagne russe del glucosio nel sangue, tra picchi e cali repentini, non fanno altro che farci sentire di nuovo fame, anche a breve distanza dall’ingestione di cibo. Vale per i dolci e le torte, ma vale anche per la pasta, il riso bianco, il pane bianco e pure per le patate. Tanto che alcuni trainer stanno sperimentando metodi di allenamento in condizioni di carenza di carboidrati, come abbiamo scritto qui.

Sappiamo anche che per limitare queste oscillazioni della glicemia è consigliato mangiare alimenti ricchi di fibre. Più ricchi di quanto non lo sia un piatto di penne al pomodoro, per capirci. Ora però ci sarebbe anche un modo per trasformare pasta e patate in un alimento che si comporta in modo simile agli alimenti più ricchi di fibre: cuocerli e poi raffreddarli. La pasta fredda, o l’insalata di pasta così come le patate lessate e poi raffreddate per esempio, subiscono una modificazione dell’amido che diventa qualcosa chiamato “amido resistente“; ed è così chiamato perché resiste agli enzimi deputati a ‘digerire’ i carboidrati rompendoli e rilasciando il glucosio nel sangue. Quindi, secondo le ricerche della dottoressa Denise Robertson dell’Università del Surrey, la pasta fredda si comporta come un alimento più ricco di fibre rispetto alla stessa pasta mangiata appena scolata: meno picchi di glucosio, e anche meno calorie.

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lunedì 27 ottobre 2014

Torino , il Salone celebra anche gli avanzi

Affluenza in linea con l’edizione record del 2012: già venduti al Lingotto oltre 190 mila biglietti. Folla ai laboratori che insegnano l’arte del “recupero”: stupire a tavola senza buttar via niente


Il Salone si chiude stasera. Ieri alle 18 l’affluenza era di 190 mila persone, più o meno come due anni fa. Idem per le vendite agli stand. Ieri molti commercianti, proponevano il «3x2» per la maggior parte dei prodotti.
D’altra parte in cucina non si butta via niente. Neanche al Salone del gusto, dove ieri sera due cuochi hanno saccheggiato i frigoriferi delle cucine del padiglione 5 per dare vita a un esclusivo menù degli avanzi, spadellato davanti a venticinque commensali con gli ingredienti trovati in dispensa.

L’arte del recupero
Il recupero è un’arte. Ma in tempo di crisi può diventare anche una necessità. Lo dimostrano la gastronoma Anna Marlena Buscemi e lo chef Pietro Parisi, trasformando gli avanzi dei laboratori gastronomici che si sono svolti in questi giorni al Lingotto in un nuovo menù che nulla ha da invidiare a una preparazione di prima scelta, abbinato ai vini del Consorzio Tutela Valcalepio di San Paolo d’Argon. Per realizzarlo hanno utilizzato avanzi di ogni tipo, sia freschi che già cucinati o assemblati per altre preparazioni, destinati a non avere più nessuna chance tra i fornelli. Il bottino comprendeva ortaggi, pane raffermo, riso e pasta già cotti, macedonia e un ripieno per ravioli. «Il modo più semplice in casa per recuperare gli avanzi è friggerli, ma con questo showcooking abbiamo voluto dimostrare che esistono anche altre preparazioni», dice Anna Marlena Buscemi, laureata a Pollenzo in Scienze Gastronomiche e animatrice dell’associazione «Palati educati, palati appagati», affettuosamente definita da Eric Vassallo «un mostro plasmato da Slow Food».

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domenica 12 ottobre 2014

Come essiccare le mele

Forse il tuo albero è stato anche troppo generoso o magari hai comprato troppe mele pensando di volere otto torte: qualunque sia il motivo, ora ti avanzano molte mele. Perché non le fai essiccare? Le mele essiccate sono snack deliziosi e salutari che si conservano per mesi. Segui questi semplici passaggi per imparare come fare.

Ingredienti:
  • Mele
  • Succo di limone
  • Acqua
  • Cannella, noce moscata o un mix di spezie (favoltativo)
Procedimento:

Lava le mele che hai scelto. Non devi necessariamente sbucciarle. La buccia aggiunge sapore e contiene molte fibre, caratteristica peculiare delle mele. Alcuni preferiscono sbucciarle perché non amano la consistenza della buccia essiccata. È davvero solo una questione di gusti personali.

Togli il torsolo. Dovrai anche rimuovere le parti eventualmente guaste. I negozi di casalinghi vendono uno strumento apposito per farlo in modo efficace. Se tuttavia non lo trovi, puoi anche rimuovere il torsolo a mano.[1]
  • Se usi le mele per decorare o se vuoi che abbiano comunque il miglior aspetto possibile, salta questa operazione. Le mele tagliate complete di torsolo sono belle perché mantengono una forma circolare e un disegno a stella al centro proprio grazie alla presenza del torsolo.

Affetta le mele. Puoi tagliarle in modo che mantengano la forma circolare o a fettine sottili. Anche qui è una questione di preferenze.

Immergile in una soluzione che ne eviti l'annerimento. Una scelta eccellente è succo di limone, ananas e acqua mescolati assieme. Il succo d'ananas non è necessario ma aggiunge dolcezza e contrasta l'acidità di quello di limone.[2]
  • Eventualmente puoi aggiungere anche del succo di arancia a quello di limone e acqua.
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domenica 5 ottobre 2014

Pasta cavolfiore e noci: la ricetta per non sprecare le foglie

Ecco come usare le foglie che di solito vengono buttate. L’aggiunta delle noci e dell’olio extravergine di oliva a crudo ne fanno un piatto molto salutare. 


RICETTA PASTA CAVOLFIORE E NOCI - La pasta cavolfiore e noci è un primo piatto gustoso che si prepara in maniera facile e anche piuttosto veloce. La ricetta prevede l’utilizzo delle foglie del cavolfiore e si presenta quindi come un  piatto anti spreco. Scopri come realizzarlo con la ricetta che ci consiglia Mistofrigo.
LEGGI ANCHE: La ricetta del risotto prugne e noci

PROPRIETÀ BENEFICHE DEL CAVOLFIORE - Il cavolfiore, verdura tipica della stagione invernale, è in grado di fornire una buona quantità di vitamina C, potassio e fibra alimentare. Aggiungi qualche noce e metti nella tua ricetta acidi grassi essenziali della serie omega 6. Aggiungendo un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva a crudo, ti assicuri una buona quantità di grassi insaturi utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e anche di antiossidanti naturali.

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